Rometta

LA STORIA DI ROMETTA

La storia

“Questa è spada indiana, pesa centosettanta mitqal e molto essa ha ferito d’innanzi il Profeta di Dio, sul quale sia la sua benedizione e la più”

La storia di Rometta prende avvio in epoca bizantina, testimonianza di ciò sono i numerosi reperti rinvenuti a seguito di scavi archeologici.

L’etimologia del nome proviene proprio dal greco erymata che significa “le difese”, “le fortezze”. In seguito alle invasioni arabe il nome veniva pronunciato “rimtah” da cui derivò Rametta e successivamente, nel XVI secolo, Rometta.

Nel V secolo d.C., a seguito dei fuggitivi delle invasioni barbariche verso il territorio di Rometta, nacque la prima comunità greco-latina. La posizione in cui era collocato il paese permise negli anni di creare una vera e propria fortezza che controllava gran parte della strada che da Messina collegava Palermo. La città era ritenuta una delle fortezze principali che poteva fermare le invasioni dei nemici, pertanto chi riusciva ad oltrepassare Rometta poteva auspicare di invadere Messina.

Verso il 725 e fino al 780, Rometta rappresentò il rifugio del vescovo di Catania, San Leone da Ravenna, conosciuto come il Taumaturgo. Egli trovò riparo nel territorio romettese. Decise di condurre una vita da eremita tra i boschi delle colline in una grotta. Nel 789, decise di tornare a Catania, dove morì.

Nonostante le invasioni e le conquiste arabe, a Rometta risiedeva l’ultima difesa bizantina. Tra il 963 ed il 965, tra il mare e la montagna (si ipotizza nell’altipiano sopra Rometta Marea), si svolse una delle battaglie più sanguinose di quel periodo. In quell’occasione, fu trovata una spada, forse di Maometto, nella quale era inciso:

“Questa è spada indiana, pesa centosettanta mitqal e molto essa ha ferito d’innanzi il Profeta di Dio, sul quale sia la sua benedizione e la più” – (Michele Amari 1889)

L’esercito bizantino, desideroso di riconquistare l’isola, schierò ben 30.000 soldati; ma gli arabi, nonostante fossero di numero inferiore, guidati da Ibn’Ammar, riuscirono a fermarli. Tentarono più volte di proporre l’arresa dei bizantini ma loro vollero lottare fino alla fine; nonostante ciò vennero ulteriormente sconfitti ed i pochi superstiti furono costretti a fuggire dal paese. I bizantini non si diedero per vinti, ed infatti nel 1038, guidati da Giorgio Maniace, riconquistarono il paese, anche se per breve tempo. Nel 1043, infatti, ripassò in mano agli arabi che nel XI secolo furono costretti a cederla ai Normanni.

Con l’unità di Italia divenne un paese autonomo e da quel momento in poi furono molte le attività economiche che si svilupparono sia nel centro abitato che nelle sue frazioni. Infatti, attualmente il paese è composto dal centro storico, da Rometta Marea che rappresenta lo sbocco a mare e da numerose frazioni.

Numerosi I luoghi di interesse storico culturale ed ambientale: Porta Milazzo e Porta Messina (XII – XIII sec.); Chiesa Bizantina (V – VI sec.); Chiesa Madre dell’Assunta (X – XVI sec.) e Torre dell’orologio; Ruderi castello (Palatium) di Federico II e torre carceraria (XIII sec.); Chiesa dei Cappuccini; Grotte Saracene; Cripta Paleocristiana; Chiesa Madonna della Scala; Chiesa Barocca di Rapano (1604); Chiesa di S. Antonio di Padova Rometta Marea; Chiesa della Madonna del Sabato – S. Andrea

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